Tappa 1
Da Tacna alla frontiera cilena
Preparativi
L'idea iniziale era quella di acquistare una bicicletta da viaggio con ruote da 28 pollici e un telaio della mia misura. A Tacna visitai diversi negozi, ma mi resi presto conto che sarebbe stato difficile trovare quello che cercavo senza spendere una cifra elevata.
Alla fine dovetti accontentarmi della bicicletta più economica che riuscii a trovare: una Oxford Moonstone con ruote da 26 pollici. Non era la bicicletta ideale per affrontare quasi 1.600 chilometri attraverso il deserto di Atacama, ma era l'unica soluzione compatibile con il mio budget.




Prima di partire montai il portapacchi posteriore e iniziai a studiare come sistemare il bagaglio. Anche questo si rivelò più complicato del previsto. Lo zaino che avevo utilizzato fino a quel momento nei miei viaggi in autobus era troppo alto e instabile per una bicicletta. Per ore provai a spostarlo, stringere gli elastici e cambiare la disposizione del carico, ma continuava a sbilanciarsi.
Dovetti anche rinunciare a parte dell'attrezzatura che avevo portato con me. Nell'appartamento rimase la piccola cucina da viaggio con la caffettiera, il caffè, lo zucchero e altri oggetti che avevano sempre fatto parte dei miei viaggi. Da quel momento avrei dovuto contare soltanto sull'essenziale.
Quando finalmente riuscii a fissare il bagaglio in modo accettabile, era già passato gran parte della giornata. Solo allora potei iniziare davvero il viaggio verso il Cile.
Verso il confine
La strada da Tacna alla frontiera peruviana non presentava particolari difficoltà, ma il tempo perso durante i preparativi fece sì che arrivassi al confine soltanto nel tardo pomeriggio.
L'attraversamento della frontiera richiese diverse ore. Bisognava compilare i moduli d'ingresso, presentare i documenti e passare attraverso tutti i controlli previsti per uscire dal Perù ed entrare in Cile.
Terminai le formalità soltanto verso le nove di sera. L'area di frontiera era moderna, con giardini ben curati e tutti i servizi necessari. Pensai di montare la tenda in uno dei prati, ma la polizia di frontiera mi invitò ad allontanarmi.
Ripresi quindi a pedalare nel buio verso Arica. Dopo una ventina di chilometri trovai un luogo appartato alle porte della città, dove montai la tenda con tutte le cautele possibili. Era finalmente iniziato il mio viaggio lungo la Ruta del Desierto.
Mappa della tappa
