Tappa 2

Da Arica alla Quebrada de Camarones

La prima vera giornata nel deserto

Lasciata Arica alle prime luci del mattino, la Ruta del Desierto cambia subito volto. Gli ultimi quartieri della città scompaiono rapidamente e la strada comincia a salire verso l'altopiano desertico. Alla mia sinistra rimane l'oceano Pacifico, mentre davanti a me si apre uno dei paesaggi più aridi del pianeta.

I chilometri scorrono lentamente. Il traffico diminuisce sempre di più e il silenzio diventa il vero compagno di viaggio. Il vento soffia a tratti, mentre il sole illumina montagne completamente prive di vegetazione.

Il cuore dell'Atacama

Più salgo e più il paesaggio diventa spettacolare. Le distanze sembrano infinite e tutto assume colori diversi: il marrone delle montagne, il grigio della strada e l'azzurro intenso del cielo.

Pedalare qui significa attraversare un territorio dove la natura domina completamente. Non ci sono alberi, non ci sono paesi e per lunghi tratti si ha la sensazione di essere completamente soli.

La Quebrada de Camarones

Dopo quasi cento chilometri raggiungo finalmente uno dei luoghi più spettacolari dell'intero viaggio: la Quebrada de Camarones.

Dopo ore trascorse nel deserto assoluto, la vista della profonda valle attraversata dal fiume è sorprendente. Il contrasto tra le montagne aride e la vegetazione del fondovalle rende questo luogo unico.

Proprio qui incontro un ciclista giapponese che sta percorrendo la Ruta del Desierto nel senso opposto. Ci fermiamo qualche minuto a parlare e scattiamo una fotografia insieme, uno dei ricordi più belli di questa giornata.

Mappa della tappa