Tappa 20 bis
Tre notti a Caleta Barranquilla
Arrivato a Caleta Barranquilla, trovo un luogo nel quale decido di fermarmi per tre notti. Un villaggio di pescatori affacciato sul Pacifico, fatto di barche, case colorate e una calma che invita a rallentare.
Un paradiso dove fermarsi
Arrivato a Caleta Barranquilla, ho la sensazione di essere arrivato in un piccolo paradiso. Dopo tanti chilometri attraverso il deserto, questo villaggio sul mare mi trasmette una calma particolare. Decido quindi che vale la pena fermarmi: non una sola notte, ma tre notti di seguito.
Qui il tempo sembra scorrere più lentamente. La pesca è l'attività prevalente e il rapporto con il mare è evidente ovunque: nelle barche tirate sulla spiaggia, nelle abitazioni affacciate sulla caleta e nella vita quotidiana del villaggio.
Il villaggio dei pescatori
Le case colorate sono disposte a ventaglio intorno alla costa. La loro semplicità, insieme alle barche lasciate sulla spiaggia, racconta un modo di vivere profondamente legato al mare.
Camminando e pedalando per il villaggio ritrovo quella dimensione tranquilla che spesso si perde nei luoghi più grandi. Qui tutto sembra più vicino: le case, la spiaggia, le barche e le persone.
La compagnia dei cani
Durante queste tre notti non sono solo le persone del villaggio a farmi compagnia. Sulla spiaggia incontro alcuni cani che fanno parte della vita della caleta.
Non li considero cani randagi: quel posto è la loro casa. Sono animali che vivono nel villaggio e ne condividono gli spazi. Tra tutti ce n'è uno che si distingue subito: un grosso molosso dal carattere prepotente, soprattutto nei confronti degli altri cani.
Con me, però, sembra stabilire un rapporto tutto particolare. Quando vado al forno è solito accompagnarmi, evidentemente con un obiettivo molto preciso: rimediare anche lui la sua pagnotta.
Tre notti sulla spiaggia
La mia tenda diventa parte del paesaggio della caleta. Accanto alla bicicletta, tra le barche dei pescatori e la spiaggia, trascorro tre notti in un ambiente che sento ormai familiare.
Il mare davanti a me, le barche ferme sull'acqua e la vita semplice del villaggio rendono questa sosta qualcosa di diverso da una normale pausa dal viaggio. Per qualche giorno non ho bisogno di cercare altro: Caleta Barranquilla è il luogo in cui voglio restare.
La calma di Caleta Barranquilla
In questi tre giorni mi godo semplicemente la calma del luogo. Le barche sulla spiaggia, il mare e le abitazioni che salgono lungo la costa formano un paesaggio che rimane impresso nella memoria.
È una parentesi del viaggio che non avevo programmato, ma che sento necessaria. Dopo la strada e il deserto, fermarmi qui significa rallentare, osservare e vivere per qualche giorno il ritmo della Caleta Barranquilla.
La ripartenza
Dopo tre notti arriva il momento di ripartire. Lascio Caleta Barranquilla con la sensazione di aver trovato, lungo il viaggio, un luogo nel quale non ero semplicemente di passaggio.
La bicicletta torna a essere pronta per la strada. Alle spalle rimangono la spiaggia, le barche, le case colorate e la compagnia dei cani. Davanti a me continua la Ruta del Desierto.